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Science from the Cloud / 2

... pescare dal Cloud alcune delle tante notizie che vengono pubblicate ma che sfuggono al grande pubblico
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Atlante di espressione genica nel cervello
(University of Edinburgh, qui)
La ricerca sulle malattie neurodegenerative potrà avvalersi nel prossimo futuro dei dati che si vanno accumulando grazie alle mappe di espressione genica nei diversi distretti cerebrali. L'atlante genico ottenuto mostra non solo che l'84 % dei geni totali umani è espresso nel cervello ma soprattutto fornisce il parametro di riferimento necessario per identificare le differenze di espressione tra distretti cellulari "malati" e sani.


Dal fungo una molecola utile contro il cancro
(University of Pennsylvania, qui)
Un composto derivato da un fungo (Coriolus versicolor) e testato in laboratorio su cani con emangiosarcoma in fase terminale ha un effetto benefico prolungando il tempo di sopravvivenza ben oltre i limiti ad ora raggiungibili nelle stesse condizioni.
Questi risultati sono di buon auspicio per trattamenti futuri (su uomo e sul nostro amico a quattro zampe) in grado di aggiungersi o sostituire gli attuali trattamenti chemoterapici.
Curare il cancro con un virus del vaiolo
(University of Illinois, qui)
Forse potrà sembrare strano come studio, ma in realtà l'approccio dei ricercatori della University of Illinois prosegue nel solco di ricerche in atto da molti anni. Scopo di questi studi è quello di utilizzare i virus, organismi straordinariamente efficienti, per colpire le cellule tumorali, e solo quelle, in modo da eradicare i tumori. I virus studiati sono virus in genere innocui per l'uomo, modificati in modo da renderli o dei trasportatori di sostanze citotossiche o dei "missili" guidati capaci di colpire solo determinate cellule.
I ricercatori americani hanno scoperto che il myxoma, un virus della famiglia del vaiolo ma che infetta solo i conigli, mostra una buona specificità per le cellule tumorali canine, lasciando le cellule canine normali del tutto integre.
Prospettivamente i dati di questo studio sono interessanti per comprendere come costruire (o cercare) virus specifici solo per le cellule cancerose umane.


Uno studio sui virus giganti promette di ridefinire l'albero della vita
(University of Illinois, qui)
Sempre dalla University of Illinois uno studio (qui) sui cosiddetti virus giganti (vedi Le Scienze) che promette di ridefinire la concezione evolutiva di questi organismi, troppo spesso considerati non come tali ma come residui molecolari non definibili come vivi. Prospettivamente potrebbe essere un mattone fondamentale perchè un nuovo ramo venga aggiunto all'albero della vita. Un albero al momento costituito da tre grandi regni (archeobatteri, eucarioti, procarioti).
virus gigante infettano una ameba. Notare le dimensioni (aree bianche)
(Sui virus giganti vedi anche articolo successivo, QUI)

Tubercolosi. Uno spiraglio
(École polytechnique fédérale de Lausanne, qui)
I ricercatori svizzeri della EPFL hanno aperto la strada su un nuovo approccio per combattere la tubercolosi, la seconda causa di morte per malattie infettive dopo l'HIV. In uno studio pubblicato su EMBO Molecular Medicine il 17 settembre, il professor Stewart Cole spiega la modalità d'azione della piridomicina, un farmaco noto da tempo per la sua capacità di uccidere il batterio responsabile (Mycobacterium tuberculosis) che potrebbe risolvere l'annoso problema dei batteri resistenti agli antibiotici. Un problema particolarmente sentito nella tubercolosi dove sono comuni ceppi resistenti a più di 7 antibiotici. Un vero incubo terapeutico.


Droghe da feste e rischi connessi
(University of Sydney, qui)
Usate delle droghe per sballarvi alle feste? Occhio perchè una di queste, il mefedrone, è stata associata alla perdita duratura della memoria. I particolari nell'articolo postato sul sito della University of Sidney.

I serpenti velenosi possono ... salvare delle vite
(Natural Environment Research Council, qui)
Confesso di non amare particolarmente i serpenti. Specialmente quelli velenosi. Tuttavia non è una novità il fatto che nel loro veleno siano state identificate molecole utili farmacologicamente. Nuove prospettive emergono ora su molecole prima non caratterizzate che potrebbero essere utili per il trattamento di patologie come il cancro, il diabete e la pressione alta (vedi anche QUI).


I primi colonizzatori della Terra
(University of Washington, qui)
E' da tempo considerato verosimile che le prime forme di vita a colonizzare la terraferma nella giovane Terra siano stati i batteri, circa 2,75 miliardi di anni fa. Una colonizzazione rallentata dalle dimensioni ridotte dello strato di ozono atmosferico che lasciava campo libero alla letale radiazione UV. Una radiazione facilmente bloccata da pochi millimetri di acqua ma che in ambiente "asciutto" è un potente biocida. Per avere uno strato di ozono sufficientemente spesso si sarebbero dovuti attendere ancora qualche centinaio di milioni di anni, un tempo necessario affinchè i primi organismi fotosintetici marini liberassero l'ossigeno necessario. L'ossigeno negli strati alti della atmosfera, in seguito alla radiazione ionizzante cosmica, origina l'ozono.


Chi mangia pesce … vive meglio
(Umeå University, qui)
Chissà quante volte lo abbiamo sentito. Aggiungiamo quindi un dettaglio interessante. Il pesce fa bene anche se contiene un certo quantitativo di mercurio. E questo è già meno comprensibile. Ricordo che uno dei problemi che colpiscono i "divoratori" di pesce come i giapponesi, è l'aumentata incidenza di tumore allo stomaco, conseguenza dell'accumulo di metalli pesanti nei pesci oceanici a causa dell'inquinamento ambientale. Tuttavia selezionando opportunamente il pesce, paradossalmente un pesce di allevamento può essere più sano di uno oceanico, l'effetto benefico fornito dai grassi (omega, … ) supera i rischi connessi alla presenza del mercurio.
Questo è quanto affermano i ricercatori della Università di Umeå in Svezia.

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