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Sotto il Canada un lago primordiale. C'è vita?

Scoperto sotto una miniera canadese un lago sotterraneo isolato dal resto del mondo da 2700 milioni anni. C'è vita?

Prima di immaginarsi un ambiente quale quello descritto da Jules Verne ne "Viaggio al Centro della Terra", con animali preistorici, funghi giganteschi ed amenità simili precisiamo che non si tratta di un lago nel senso comune del termine ma di una sacca d'acqua seppure di notevoli dimensioni. Se esistano delle sacche d'aria e/o delle grotte non è al momento dato saperlo. Il dato centrale è che si tratta di un ambiente che è rimasto isolato dal mondo perlomeno dal periodo precambriano.
Al confronto il più famoso lago Vostok posto sotto la calotta antartica e vecchio di 15 milioni di anni è un giovincello (maggiori info su questo lago sono presenti sul blog greenreport e su wikipedia)
Disegno ispirato al romanzo di Verne
Trovare in tale ambiente delle forme di vita equivarrebbe a trovarsi di fronte a fossili viventi provenienti direttamente da un passato così remoto al cui confronto i dinosauri sarebbero per noi dei parenti appena scomparsi. Cercare queste forme di vita implica la messa a punto di procedure estremamente delicate per un motivo duplice. In primis le uniche forme di vita esistenti 2 miliardi di anni fa erano di tipo microbico; esistevano organismi fotosintetici ma ancora non le cellule eucariote. In secondo luogo l'analisi deve essere tale da evitare ogni forma di contaminazione biologica proveniente dal mondo contemporaneo.
Ma facciamo un passo indietro e torniamo alla notizia in sé.

In una miniera di rame e zinco posta 2400 mt sotto la regione canadese dell'Ontario è stata osservata la fuoriuscita di acqua dai buchi di perforazione. Sebbene le prime stime abbiano ipotizzato una età di soli 1,5 miliardi di anni, altri dati (ad esempio quelli relativi ai tempi di mineralizzazione) spostano l'intervallo temporale fino a 2,7 miliardi di anni. L'analisi chimica ha mostrato che la composizione acquosa è compatibile con la presenza di forme di vita primitive che si siano adattate ad utilizzare idrogeno e composti minerali delle rocce circostanti.

Acqua e gas preistorici che fuoriescono sul fondo della miniera
Secondo quanto dichiarato dai ricercatori coinvolti, lo sviluppo di tecniche idonee ad identificare queste particolari forme di vita (non basta ovviamente il microscopio…) metterebbe a disposizione strumenti utilizzabili per studiare eventuali forme di vita extra-terrestri presenti in sacche sotterranee di acqua su Marte o su Europa, una delle lune di Giove.

"Quello che abbiamo trovato è una rete interconnessa di liquidi che si trova nelle profondità del basamento cristallino del Canada [NDA. In geologia il termine basamento cristallino è usato per definire le rocce sotto una piattaforma sedimentaria , o più generalmente qualsiasi roccia al di sotto di rocce o bacini sedimentari] la cui età è dell'ordine dei miliardi di anni" afferma Chris Ballentine dell'università di Manchester, uno degli autori dello studio pubblicato sulla rivista Nature.
"La nostra scoperta è di grande interesse per i ricercatori che vogliono capire come i microbi si evolvono in condizioni di isolamento, ed è centrale per lo studio dell'origine della vita e delle condizioni, anche estreme, in cui essa può mantenersi" .
Il prelievo dell'acqua (©Moran / nature.com)
Ogni forma di vita che sia stata in grado di sopravvivere a queste condizioni è sopravvissuta nel buio totale; vale a dire in assenza di ogni processo che usi la fotosintesi come strumento per generare sostanze organiche. L'unica energia disponibile deve essere stata ricavata dall'energia chimica contenuta nelle formazioni rocciose circostanti.
Organismi in grado di vivere nelle condizioni più improbabili (dalle acque bollenti dei geyser alle fosse oceaniche, dai deserti dell'Antartide agli habitat fortemente radioattivi) sono noti da tempo e sono raggruppati nella categoria degli estremofili. Forse adesso la natura ci farà una nuova sorpresa mostrandoci delle forme di adattamento ancora più estreme.

Articolo su tematiche correlate: "I tepui terre dimenticate dal tempo?"


Fonte
- Deep fracture fluids isolated in the crust since the Precambrian era
  Holland G. et al.  Nature 497, 357–360 (16 May 2013)

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