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Un fossile di mezzo miliardo di anni fa è l'antenato dei moderni artropodi

Cosa hanno in comune farfalle, ragni e aragoste? Sono tutti parenti superstiti di una specie estintasi 250 milioni di anni prima che comparisse il primo dinosauro.
I resti fossili di questa creatura vissuta nel Cambriano (508 milioni di anni fa) e chiamata Yawunik kootenayi, sono stati trovati da paleontologi dell'università di Toronto e del Royal Ontario Museum in un canyon vicino al ricchissimo giacimento fossilifero canadese del Burgess Shale (a cui ho accennato in un precedente articolo, qui).  

(© Robert Gaines)
L'organismo in questione, mostrato nella figura a lato, appare come un proto-artropode, dotato di due paia di occhi e di lunghe appendici frontali che ricordano le antenne dei coleotteri o dei gamberetti attuali. In realtà la struttura è diversa dato che queste appendici hanno alle estremità tre lunghi artigli, due dei quali dotati di file seghettate (come denti) che dovevano aiutare l'animale a catturare la sua preda.

La forma è quindi quella di un artropode (esoscheletro, corpo segmentato, appendici articolate) "prototipico", mancando di altri tratti peculiari.
A differenza di insetti o crostacei, lo Yawunik non possedeva appendici supplementari nella testa oggi presenti mentre le sue antenne, usate durante la ricerca del cibo, venivano posizionate sotto il corpo durante il nuoto. Un comportamento simile a quello osservabile nelle larve di alcuni crostacei che usano le antenne sia per nuotare che prendere il cibo. Una similitudine spiegabile forse con l'ontogenesi, che come sappiamo ricapitola la filogenesi; lo Yawunik ci è utile quindi per visualizzare lo stadio precedente la "scelta evolutiva" di una divisione dei compiti tra le diverse appendici.
Una simulazione al computer del Yawunik

Il fossile scoperto nel Marble Canyon non è un esemplare raro ma è una delle forme più abbondanti in quei sedimenti. Una chiara indicazione del ruolo centrale di questo animale nell'ecosistema di quell'epoca, che ne sottolinea l'importanza.

Consiglio vivamente la consultazione del sito "The Burgess Shale" gestito dal Royal Ontario Museum. per un approfondimento sui ritrovamenti fossili e sulla vita delle incredibili creature che hanno caratterizzato "l'esplosione cambriana".

Sotto un interessante video prodotto dalla rivista Nature (pubblicato sulla rivista Wired) sull'esplosione di vita che ha caratterizzato il Cambriano.


 In caso di problemi al video, cliccate QUI.



Fonte
- A large new leanchoiliid from the Burgess Shale and the influence of inapplicable states on stem arthropod phylogeny
Cédric Aria et al, (2015) Palaeontology

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