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L'esplosione cambriana. Immagini, ricostruzioni video e nuovi dati geologici

Esplosione cambriana
Immagini e video da un eccellente sito e nuove una nuova ipotesi sulle cause da un nuovo articolo

Serata di pioggia.
Niente di meglio che riprendere in mano un buon libro mentre ci si delizia con una cioccolata calda.
Ad esempio "Il Mondo d'Acqua" di Frank Schätzing.
Il libro è una cavalcata a 360 gradi dal Big Bang fino al moltiplicarsi della vita sul nostro pianeta. Un libro "quasi" per tutti, nel senso che la mole di informazioni fornita potrebbe risultare spiazzante se affrontata nel modo sbagliato, cioè cercando di assimilare tutti i dati. Molto meglio maneggiare il libro come, appunto, una cavalcata bio-geologica della storia della Terra; la lettura risulterà di sicuro più affascinante e leggera.
Certamente avere una infarinatura di conoscenze su astrofisica, biologia e geologia (tutte materie in effetti studiate al liceo) non guasta. Non che questo sia strettamente necessario, ma di sicuro facilita la tecnica di incasellare mentalmente quanto letto in un capitolo, per poi riprenderlo al momento opportuno.

Lo stile dell'autore (uno scrittore e non uno del "mestiere"), seppur denso, è alleggerito dalla sua capacità di divulgare le informazioni che lui stesso ha dovuto reperire e assorbire mentre scriveva "Il Quinto Giorno", il fanta-bio-scientifico romanzo precedente.
Quindi non si preoccupi chi teme il libro a causa del numero di pagine e dalla complessità dell'argomento. E' vero che si è sommersi di informazioni ma lo scrittore è bravo nell'alleggerire le descrizioni con trovate divertenti.

Torniamo all'incipit dell'articolo.
Ho riletto stasera la parte riguardante quella fase cruciale della vita sulla Terra nota come esplosione cambriana (avvenuta circa 540 milioni di anni fa) dove sono descritte in modo particolareggiato le più incredibili forme di vita apparse e poi scomparse "improvvisamente" (su scale temporali terrestri) per una serie di eventi geo-biologici ... . Rimango sul vago dato che sarebbe qui inopportuno entrare in dettagli recuperabili facilmente in rete. 
Durante il Cambriano compaiono forme di vita affascinanti di cui fortunatamente conserviamo tracce fossili. Forme talmente curiose da avere rappresentato un vero rompicapo per diverse generazioni di studiosi. 
link
I risultati dello studio dei fossili rinvenuti presso l'affioramento di argilla noto come Burgess Shale sito nello Yoho National Park (Canada) sono disponibili sul sito omonimo "The Burgess Shale" gestito dal Royal Ontario Museum.
Un sito molto ben fatto, e che ovviamente raccomando, dove le fotografie dei ritrovamenti si accompagnano ad elaborazioni al computer e a dati scientifici. Sembrerà quasi di vedere in vita questi animali, più che esotici quasi alieni.
Ne riporto sotto solo alcuni esempi, selezionati tra quelli più strani in cui mi si sono imbattuto nel libro. Ovviamente sono solo una parte minima di quelli presenti nel sito. Sono sicuro che una volta iniziato a "navigare" vorrete approfondire l'argomento e, in un certo senso, viaggerete indietro nel tempo ... fino al Cambriano.


Hallucigenia sparsa, --> qui

®Smithsonian Institution, link
 
clicca sull'immagine per vedere il movimento (dal sito della Cambridge University)


Anomalocaris canadensis --> qui
Anomalocaris (pagina dedicata su bioteaching.com)




Opabinia regalis  --> qui
courtesy of prehistoricbeastoftheweek (original ®Smithsonian Institution --> QUI)

Altre creature cambriane le trovate in un precedente articolo in questo blog ---> QUI.

*****************
Dopo la scorpacciata di immagini e dati da questo mondo lontano ma fondamentale per la nostra stessa esistenza, passiamo ad un articolo recentemente comparso sulla rivista Geology pubblicato da Ian Dalziel della University of Texas.
Il punto centrale dell'articolo è l'ipotesi che all'inizio del Cambriano sia avvenuto qualcosa di geologicamente rilevante, conseguenza della attività tettonica, che avrebbe innescato un innalzamento del livello del mare insieme ad altri cambiamenti ambientali; l'insieme di questi eventi sarebbe alla base dell'esplosione cambriana. Un fenomeno le cui cause sono ancora poco comprese.
Un problema non da poco per uno scienziato, dato questa "esplosione" è anche nota anche come il "dilemma di Darwin", in quanto apparentemente contraddice il concetto centrale della evoluzione graduale guidata dalla selezione naturale.
"Al confine tra il Precambriano e il Cambriano, è avvenuto qualcosa di tettonicamente rilevante che ha a sua volta innescato la comparsa di mari poco profondi attraverso quello che allora era un pianeta diviso tra un unico supercontinente e il restante oceano", queste le parole di Dalziel.

Credit: Ian Dalziel
La figura sopra mostra quello che è avvenuto, secondo l'autore. La comparsa di una frattura che è andata via espandendosi, e all'interno della quale è penetrato l'oceano.
Questa serie di eventi ha avuto diverse conseguenze: un innalzamento del livello delle acque; un rimescolamento delle acque con un cambiamento della chimica oceanica e una più "facile" liberazione dell'ossigeno nell'atmosfera.

Nell'articolo Dalziel propone una mappa in cui si vede l'attuale nordamerica ancora attaccato a quelli che ora sono continenti meridionali. Tutti questi posizionati nella zona tra l'equatore e il tropico australe (si noti anche la posizione dell'Australia. Tutto questo in ogni caso è già noto).
 La differenza con i modelli finora accettati delle mappe del Cambriano è che in questi si raffigura il continente Laurentia (cioè il nucleo ancestrale del nord America), come già separato dal supercontinente Gondwana.
Al contrario Dalziel ipotizza la comparsa di una frattura che percorre tutto il supercontinente fino ad unire il Pacifico e il Giapeto (cioè l'Atlantico ancestrale) e che questo evento, avvenuto all'inizio del Cambriano, abbia prodotto il continente Laurentia e a rapido giro, le condizioni per l'esplosione di vita del Cambriano.
Perché non è stata fatta prima questa ipotesi?
Monti Ellsworth Credit: NASA/Michael Studinger
"Principalmente perché fino a pochi anni fa i dati geologici transcontinentali erano incompleti" spiega Dalziel. "Ad esempio, i campioni chiave di roccia dell'Antartide provengono dalla zona dei monti Ellsworth, tra i più remoti di un continente già di per se poco accessibile. La similitudine con affiorazioni rocciose del nordamerica ha permesso di formulare l'ipotesi che il continente nordamericano fosse all'inizio direttamente fuso con quello delle attuali Africa e Nordamerica e non, come prima ipotizzato, con Africa e subcontinente sudamericano".
E' chiaro che la strada è ancora lunga per arrivare a capire tutta la serie di eventi che ha permesso l'esplosione Cambriana ma di sicuro un nuovo e importante tassello è stato aggiunto.
Un atteggiamento condiviso da Dalziel "Non pretendo con questa ipotesi di dare la spiegazione ultima dell'esplosione del Cambriano, ma può aiutare a spiegare quello che stava accadendo geologicamente in quel momento".

(potrebbe anche interessarvi l'articolo "un lago cambriano sotto la superficie del Canada"o l'articolo successivo su un proto-artropode cambriano)

Fonte
- Massive Geographic Change May Have Triggered Explosion of Animal Life
University of Texas, news

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