CC

Licenza Creative Commons
Questo opera di above the cloud è concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Based on a work at scienceabovetheclouds.blogspot.com.
Le notizie sono etichettate per contenuto e argomento e sono pensate in modo tale da essere "utili" anche a distanza di mesi. Ogni news tratta da articoli peer reviewed (non opinioni!!) è contestualizzata e collegata a fonti di approfondimento. Ben difficilmente troverete quindi notizie il cui contenuto è datato.
Ho disabilitato la pubblicità creata da Google attraverso adsense in quanto inutile e fastidiosa per chi legge.
Volete aiutare il blog? Cliccate sugli annunci tematici di Amazon (se non li vedete, modificate l'Adblocker per vedere solo Amazon). Se poi decidete di comprare libri o servizi da Amazon, meglio ;-)
Dimenticavo. Questo blog NON contiene olio di palma (è così di moda specificarlo per ogni cosa...)

Il melanoma e la buccia di banana

Non tragga in inganno il titolo. La buccia di banana va qui intesa letteralmente e non come sinonimo di scivolone, reale o metaforico che sia.
E' bene anche sottolineare subito che non esiste alcun nesso causale tra melanoma e buccia; il trait d'union tra pelle e banana è di tipo "strutturale" cioè lo stesso enzima è responsabile del processo di imbrunimento di entrambe.
Credit: M. J. Doran (via ehow.com)

Tutti noi abbiamo presente l'immagine di una banana quando "invecchia" con la comparsa delle caratteristiche macchie scure. Un imbrunimento assolutamente naturale (e che non toglie nulla al sapore della banana) conseguenza dell'azione della tirosinasi, un enzima con un ruole centrale anche nell'abbronzatura. Non è un caso se alcuni prodotti schiarenti la pelle si basano su inibitori della tirosinasi (--> qui).

Il team di Hubert Girault presso l'EPFL è andato oltre e si è chiesto se fosse possibile correlare i livelli di tirosinasi nelle alterazioni neoplastiche della cute senza bisogno di fare biopsie. L'idea era quella di dedurre lo stadio di avanzamento della malattia in modo rapido e con il solo utilizzo di tecniche di imaging.
I risultati sono stati positivi. Se nella fase 1 della malattia l'attività enzimatica è tutto sommato trascurabile, nelle fasi 2 e 3 l'enzima è molto più abbondante ed ha una distribuzione (all'interno della lesione) uniforme o non uniforme, rispettivamente.
Credit: EPFL / Pascal Coderay

L'analisi cutanea è stata effettuata mediante uno scanner dotato di 8 microelettrodi, allineati come i denti di un pettine e flessibili, fatto passare sulla superficie della pelle. Senza entrare in troppi tecnicismi (per i quali rimando all'articolo di riferimento), questa scansione permette di valutare una superficie di alcuni millimetri quadrati in modo rapido e indolore ottenendo una diagnosi dello stadio del melanoma.
Il prossimo passo sarà quello di utilizzare questo stesso scanner per visualizzare ed eradicare (ad esempio con un fascio laser) il tumore.

(video descrittivo della tecnica. Credit: École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL))


Sapete che la banana OGM potrebbe risolvere il problema della cecità per carenza di vitamina A per circa 100 milioni di persone? Leggi in questo blog l'articolo --> QUI

Fonte
- Monitoring Tyrosinase Expression in Non-metastatic and Metastatic Melanoma Tissues by Scanning Electrochemical Microscopy
Tzu-En Lin et al (2016) Angewandte Chemie, Mar 7;55(11):3813-6



Nessun commento:

Biglietto musical + cofanetto limited edition

Vi serve un eReader? Date un occhio ai prodotti sotto sponsorizzati

Nuovo Kindle Se come me amate la semplicità, affidabilità e costo basso allora il Touch fa al caso vostro
Prova il nuovo Kindle Vojage!Se il classico Kindle e volete uno schermo da 6" ad alta risoluzione (300 ppi) con luce integrata a regolazione automatica,
Prova il nuovo Kindle Oasis!Volete solo il top? Ecco allora il top di gamma. Un po' caro ma ...

Io amo i musical. E voi?

Ideale per la cameretta