CC

Licenza Creative Commons
Questo opera di above the cloud è concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Based on a work at scienceabovetheclouds.blogspot.com.
Le notizie raccolte sono etichettate per contenuto e argomento e sono pensate in modo tale da essere "utili" anche a distanza di mesi. Ogni news tratta da articoli peer reviewed (non opinioni!!) è contestualizzata e collegata a fonti di approfondimento. Ben difficilmente troverete quindi notizie il cui contenuto è datato e privo di interesse.
Questo almeno è il mio obiettivo.
Gli hyperlink presenti nel testo dell'articolo (parole con diversa tonalità di colore) rimandano a pagine SICURE.

Volete aiutare il blog? Cliccate sugli annunci sponsorizzati da Amazon (se non li vedete, modificate l'Adblocker per vedere solo Amazon). Se poi decidete di provare Prime o comprate qualcosa Amazon sarà ancora più felice. Tutto qui :-)

Un pianeta che orbita attorno ad una stella doppia. Quasi come Tatooine

Gli amanti della saga di Guerre Stellari sanno bene a quale caratteristica mi riferisco quando parlo di un pianeta con una "vista cielo" come quella di Tatooine
Un tramonto doppio dall'immaginario pianeta Tatooine
A tutti gli altri lettori bisogna però specificare che una delle caratteristiche principali del pianeta natio di Luke Skywalker è il suo orbitare attorno a due stelle; un elemento distintivo che anche nelle persone meno avvezze a subire il fascino della narrativa fantascientifica dovrebbe essere in grado di evocare lo spettacolo dell'alternarsi di due soli nel cielo.

Lasciando la fantascienza agli appassionati, è di poche settimane fa la notizia della identificazione di un pianeta che realmente orbita attorno ad una "stella doppia". La scoperta è frutto del progetto Keplero, il cui fine è la identificazione di pianeti orbitanti attorno ad altre stelle; in altre parole esopianeti. 
Pur nella limitatezza costitutiva di tale approccio (solo una minima parte della Via Lattea è accessibile ai nostri strumenti e la identificazione è di tipo inferenziale, non basata cioè sulla osservazione "diretta" al telescopio) il successo di tale progetto è sottolineato dai numeri: a giugno 2016 sono 3285 gli esopianeti confermati e poco più di 4 mila i candidati (-->NASA).
Nota. Per approfondimenti sulle problematiche connesse alla identificazione di pianeti troppo distanti per essere osservati rimando ad articoli precedenti (--> qui)
Immagine artistica di Kepler-1647b in
orbita attorno ai due soli
credit: Lynette Cook/NASA
Attenzione però. Non si tratta del pianeta desertico percorso da esseri tra i più vari come i jawas e da ritrovi come la Chalmun's Cantina, ma di un gigante gassoso chiamato Kepler-1647b (la prima parte è il nome della stella, "b" è il pianeta, catalogato in base all'ordine di scoperta).

L'identificazione del pianeta (relativamente vicino a noi, "solo" 3700 anni luce, ma troppo per una osservazione diretta) viene dalla analisi della luminosità stellare che in modo periodico, circa 1100 giorni, subiva dei piccoli cali ad indicare il passaggio di un oggetto tra noi e loro. 
Questo è il primo esempio a me noto di un sistema stellare doppio in cui le due stelle sono sufficientemente vicine da permettere l'esistenza di pianeti orbitanti intorno ad entrambe, ma sufficientemente lontane da non essere "attratte mortalmente in una caduta a spirale". 
L'orbita di Kepler-1647b (bianco) attorno ai due soli (arancio e rosso)
Credit: University of Hawai'i at Mānoa

In passato erano stati identificati sistemi stellari in cui le stelle "satelliti" erano sufficientemente distanti tra loro da permettere ad almeno una delle due di "ospitare" dei pianeti (che di fatto orbitavano intorno ad una sola stella, ad esempio --> HD 118753a).) ma questo è il primo caso di vero sistema orbitale "doppio".

Altra peculiarità è che il pianeta percorre una orbita nella cosiddetta zona abitabile, vale a dire l'area circostante una stella in cui l'intensità radiante è tale da permettere, teoricamente, l'esistenza di acqua allo stato liquido in un pianeta. Chiaramente tale possibilità non vale per Kepler 1647b trattandosi di un pianeta gassoso e di sicuro poco ospitale per qualunque forma di vita basata su principi a noi noti. Una impossibilità biologica valida però solo per il pianeta e non per le sue eventuali lune. Il precedente è quello di alcune lune di Saturno e Giove (come Encelado ed Europa) che sono state scelte come futuri obiettivi delle missioni spaziali proprio per la presenza di acqua liquida al di sotto della superficie ghiacciata e per la presenza di sorgenti di calore interne tali da rendere teoricamente possibile il verificarsi di quelle reazioni prebiotiche avvenute in prossimità dei camini vulcanici sottomarini della Terra primordiale.
Se vogliamo immaginarci un doppio tramonto in stile Tatooine siamo per il momento vincolati alla visione del film di Lucas.


Articoli correlati in questo blog -->  "esopianeti bizzarri".
Oppure cliccate sul tag --> "esopianeti"


 Fonte
- New Planet Is Largest Discovered That Orbits Two Suns 





Nessun commento:

Vi serve un eReader? Date un occhio ai prodotti sotto sponsorizzati

Prova Amazon Prime Spedizioni pagate per un anno e consegna anche (per prodotti selezionati) entro due ore!!
Nuovo Kindle Se come me amate la semplicità, affidabilità e costo basso allora il Touch fa al caso vostro
Prova il nuovo Kindle Vojage!Se il classico Kindle e volete uno schermo da 6" ad alta risoluzione (300 ppi) con luce integrata a regolazione automatica,
Prova il nuovo Kindle Oasis!Volete solo il top? Ecco allora il top di gamma. Un po' caro ma ...