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E se la materia oscura non esistesse ?

E se la materia oscura non esistesse ?

Il concetto di materia oscura nasce con la cosmologia moderna ed in particolare diviene centrale per spiegare le fasi successive al Big Bang. La materia visibile (quindi i barioni) che costituisce le galassie non sarebbe di suo sufficiente per generare la forza gravitazionale necessaria per evitare la disgregazione delle galassie; tuttavia visto che le galassie esistono, si "evolvono" e sono relativamente (su un arco di diversi miliardi di anni) stabili, la matematica deve ipotizzare l'esistenza di qualcosa che non si può vedere: la materia oscura.
Come disse Bruce Margon al NYT nel 2001:
It's a fairly embarrassing situation to admit that we can't find 90 percent of the universe"
La somma di materia oscura e visibile crea un effetto lente gravitazionale  che permette di ingrandire stelle al di là della galassia inquadrata da Hubble. Questa "lente" di diametro pari 2 milioni di anni luce permette di vedere galassie lontane più di 13 miliardi di anni luce. Un effetto possibile solo sommando alla materia visibile la materia oscura. Proprietà immagine.

Ora sebbene la stima attuale sulla quantità di materia mancante sia intorno all'80%, il fatto di non riuscire a caratterizzarla è un problema teorico non indifferente.
E se questa materia non esistesse? Pur andando con i piedi di piombo, visto quello che è successo recentemente con il neutrino e la velocità della luce, questo è quanto afferma Christian Moni Bidin l'astrofisico della Università del Cile responsabile dello studio in pubblicazione su Astrophysical Journal.
In particolare l'autore afferma che "almeno nella porzione di Spazio analizzata" (stelle che ruotano attorno alla via lattea), non vi è traccia di Materia Oscura. Dalla analisi di circa 400 stelle entro un raggio di 13000 anni luce dal sole si è potuto calcolare che il loro movimento era prevedibile con il solo apporto teorico della massa visibile, senza dovere scomodare così la massa oscura virtuale.
Sebbene questo sia un dato preliminare che si riferisce a regioni limitate dello spazio, diversa cosa è il calcolo delle forze necessarie per impedire ad una galassia di disgregarsi, questo studio farà molto discutere gli astrofisici nei prossimi mesi.
Quello che segue è un video tratto dal sito space.com a cui rimando per ulteriori approfondimenti. 

Una rivoluzione teoretica in vista?

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Il mio primo libro di Hawking risale all'inizio degli anni '90, quando volevvo distrarmi dalla "mia" scienza leggendo altre materie. Da allora non ho mai smesso di leggerlo. Questo, ahime, è il suo ultimo

Eric Kandel, Nobel, divulgatore, neuroscienziato. Che altro? Scrive libri appassionanti