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Lucy la nostra antenata bipede morì cadendo da un albero

Immagino tutti abbiano sentito parlare di Lucy, una nostra lontana trisavola vissuta 3,2 milioni di anni fa, le cui ossa furono rinvenute nel 1974 in Africa.
Nota. In verità più che trisavola sarebbe meglio definirla "cugina" dato che all'epoca in cui visse Lucy, era già avvenuta la separazione tra i rami che avrebbero generato gli Homo e gli Australopiteci 
Sebbene il genere Homo fosse ancora ben al di la da comparire, l'importanza della scoperta dei reperti ossei dell'Australopitecus afarensis ribattezzato Lucy era duplice: non solo era il fossile umanoide più antico mai rinvenuto ma indicava la presenza stabile della postura eretta già in quella fase evolutiva (dati ricavati dall'analisi delle 52 ossa ritrovate, tra cui parti del cranio, mandibola, vertebre, costole, arti e bacino).
Perché Lucy? Il nome fu scelto come omaggio alla canzone più ascoltata al campo base, "Lucy in the sky with diamonds" dei Beatles.

Lucy  apparteneva quindi ad una specie in grado di deambulare per lunghi tratti in posizione eretta il che permise agli australopiteci di spingersi negli spazi aperti della savana. Questo non vuol dire che avessero completamente abbandonato gli alberi come si evince dalla lunghezza degli arti superiori. Il cervello era un po' più grande di quello di uno scimpanzé, con un viso caratterizzato da fronte sfuggente, naso schiacciato e mandibola sporgente (prognatismo). Alta circa un metro per 25 kg di peso teorico aveva una alimentazione probabilmente centrata sulle radici come indicano i denti dotati di ampio smalto, tratto distintivo del consumo di cibi coriacei. Probabile che fosse all'occorrenza anche carnivora come del resto è tipico negli scimpanzé. 
Per l'immagine interattiva --> QUI (credit: Smithsonian Institution).
i resti fossili (e le specie di ominidi) relative agli ultimi 6 milioni di anni
I resti fossili degli "antenati di Lucy"


Il dubbio finora irrisolto era come fosse morta. Lucy alla morte era un individuo adulto di circa 18 anni quindi di mezza età se si considera che l'aspettativa di vita era 25 anni.
Grazie ai progressi della medicina forense (vi dice nulla CSI?) è stato oggi possibile ricostruire le cause del decesso; i risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature. La causa della morte sarebbe di tipo traumatico conseguente ad una caduta da notevole altezza (verosimilmente da un albero), come indicato dalla tipologia di fratture (--> QUI la  ricostruzione della caduta). La medicina forense insegna che tali traumi si accompagnano a lesioni interne molto gravi, mortali anche in assenza di terapie adeguate.
Il paradosso della notizia è che la causa di morte sia stata la caduta da un albero in una specie che si stava sempre più affrancando dalla vita arborea.

Se vi interessano articoli sul tema dell'evoluzione umana vi suggerisco la lettura di articoli precedenti sul tema
--> "vantaggi e svantaggi dei nostri geni neandertaliani"
--> "Homo denisova"
oppure il tag --> "antropologia evolutiva"

Fonte
- Perimortem fractures in Lucy suggest mortality from fall out of tall tree
John Kappelman et al, Nature. 2016 Aug 29. doi: 10.1038/nature19332

- Plio–Pleistocene hominid discoveries in Hadar, Ethiopia
Johanson, D. C. & Taieb, M. Nature 260, 293297 (1976)

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