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Cause simili per diabete di tipo I e di tipo II. Una nuova via terapeutica

Diabete giovanile e adulto. Due nomi per una causa sottostante comune?

Questo sembra proprio essere il risultato a cui sono giunti i ricercatori dell'università di Manchester (UK) e di Auckland (NZ). Uno stesso meccanismo e due esiti temporalmente diversi ma simili.

I dati pubblicati poco tempo fa sulla rivista scientifica FASEB Journal, forniscono prove convincenti che entrambe le forme di diabete sono causate dalla formazione di grumi tossici di un ormone chiamato amilina.  I risultati, basati su un lavoro durato 20 anni e condotto in Nuova Zelanda, suggeriscono che il diabete di tipo 1 e di tipo 2 hanno non solo una evento molecolare scatenante in comune ma che proprio questa similitudine è la chiave su cui lavorare per sviluppare farmaci preventivi più efficaci. Bloccare la formazione dei depositi tossici di amilina equivale a bloccare l'insorgenza della malattia.

L'amilina è un ormone che al pari dell'insulina viene prodotto da cellule specializzate del pancreas. Mentre il ruolo dell'insulina è quello di segnalare alle cellule la disponibilità di glucosio durante il pasto (fosse anche solo uno spuntino), l'amilina gioca un ruolo più ampio come il rallentamento dello svuotamento gastrico, azione che favorisce il mantenimento del senso di sazietà ed è fondamentale per minimizzare i picchi glicemici post-prandiali.

Insulina e amilina normalmente lavorano insieme per regolare la risposta del corpo ad assunzione di cibo. Se la loro produzione è sbilanciata, lo è anche l'omeostasi glicemica, con aumento della glicemia cronico, stato che può evolvere in diabete che, se non trattato adeguatamente, può causare seri danni ad organi come cuore, reni, occhi e nervi.
Come accennato sopra, sembra che l'amilina giochi in tal senso un ruolo chiave. Anomalie nella sua sintesi possono dare luogo a depositi negli spazi pericellulari delle cellule del pancreas, un evento che favorisce la comparsa di uno stato infiammatorio locale che se protratto porta alla morte delle cellule nell'area. La conseguenza della morte di un numero sufficiente di cellule del pancreas è il diabete.
Se finora i dati raccolti erano andati nella direzione del rapporto amilina-diabete di tipo 2, ora è il rapporto con il diabete di tipo-1 ad essere stato indagato.
La differenza principale tra le due forme di diabete è sia nella diversa progressione della malattia che nel caratteristico esordio precoce del diabete di tipo 1 (spesso durante l'infanzia) rispetto al diabete di tipo 2, tipico invece delle persone oltre la mezza età. Inoltre è da anni noto che il diabete di tipo 1 è causato da una reazione autoimmunitaria (scatenata da un fattore X, forse un mix tra virus e predisposizione genetica); al contrario il diabete di tipo 2 è stato generalmente associato alle conseguenze a lungo termine di una alimentazione squilibrata e del sovrappeso. Sulle cause microbiche scatenanti la risposta immunitaria contro le proprie cellule produttrici di insulina vedi il recente lavoro pubblicato dalla università di Cardiff (--> qui)
Per entrambe le forme di diabete mancava però quella che potrebbe essere detta la "pistola fumante", cioè il fattore responsabile della malattia.

Ora con questo studio si scopre che non solo i depositi di amilina giocano un ruolo chiave ma che il diabete di tipo 1 ha una comparsa precoce proprio perchè la velocità con cui si formano questi depositi è maggiore.
Questa scoperta ha dato una accelerata alla ricerca di Garth Cooper, il responsabile del progetto, che può ora contare su bersagli più "concreti" per farmaci di nuovo tipo.
La speranza è quella che già nei prossimi due anni vengano attivati gli studi clinici di nuovi farmaci anti-diabetici.

(per articoli pubblicati in precedenza sul tema diabete, cliccate il tag "diabete" nel pannello a destra)

Fonti
- The pathogenic mechanism of diabetes varies with the degree of overexpression and oligomerization of human amylin in the pancreatic islet β cells 
Shaoping Zhang et al, FASEB J. 2014 Aug 19
- Scientists show both types of diabetes are caused by same underlying mechanism
University of Manchester, news

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