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Un virus aviario, letale per uomo e cavallo, si nasconde nei serpenti

Un virus aviario, letale per uomo e cavallo, si nasconde nei serpenti.
Anche se il titolo può apparire caotico avendo mischiato specie animali diverse, è semplicemente una descrizione di un fenomeno alquanto comune in natura: un virus tipico in certi animali (ad esempio uccelli) viene trasportato da animali insensibili al virus (insetti e rettili) e, saltuariamente, può infettare i mammiferi. Con esiti letali.

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio.
Casi registrati tra il 1964 e il 2010
Un raro virus trasmesso dalle zanzare (virus dell'encefalite equina orientale - EEEV) è particolarmente temibile nei rari casi in cui viene a contatto con mammiferi, in particolare con l'essere umano e il cavallo. In questi casi la letalità associata all'infezione è del 30% e del 90%, rispettivamente!
La casistica disponibile vede le zone paludose e forestali della costa orientale degli USA e alcune regioni del sud-america, come le zone più a rischio di questa trasmissione interspecie (come nel caso della malaria la malattia non si trasmette direttamente da uomo a uomo). 
Caratteristica comune a gran parte dei virus letali, è il fatto che l'ospite primario del virus (gli uccelli) non è quello in cui si cui registrano gli effetti più deleteri. E' facile capire il perchè: un parassita efficiente (ed il virus è sottoposto ad un feroce processo selettivo) è quello che non uccide (almeno non nel brevissimo termine) il suo ospite ma quello che lo può "usare" per produrre nuovi virus per il tempo più lungo possibile. Un virus letale (ad esempio Ebola) impedisce di fatto la sua stessa diffusione, essendo il virus un parassita obbligato.
Non stupisce quindi che sia proprio nella trasmissione saltuaria tra uccelli e mammiferi l'evento che mostra gli effetti più deleteri.
Ma se sono gli uccelli il serbatorio principale dell'infezione (le zanzare sono trasportatori passivi), e visto che gli uccelli emigrano in inverno, la domanda che ne consegue è come riesca il virus a rimanere nella zona fino all'arrivo del successivo stormo. Togliamo subito dal novero delle possibilità quella che il virus sverni insieme alle zanzare. A differenza del "parente" noto come Virus del Nilo Occidentale (WNV) il EEEV non sopravvive nelle larve ibernate.
Cottonmouth snake (®cdc.org)
Per rispondere al quesito i ricercatori della University of South Florida sono andati a studiare l'apparato digerente delle zanzare dove, con sorpresa, hanno trovato del sangue di serpente. Sempre più incuriositi hanno preso dei serpenti del luogo e dopo averli infettati con il virus li hanno messi in frigorifero per mimare le temperature invernali.
Risultato: il virus sopravviveva.
A questo punto serviva la prova del nove, quindi gli intrepidi virologi sono andati nella riserva nazionale (fatta di paludi e foreste) di Tuskegee in Alabama alla ricerca del velenoso serpente "bocca di cotone". E qui hanno confermato l'ipotesi. I livelli del virus nei serpenti raggiungevano il picco in primavera e in autunno. Per un semplice motivo: il sistema immunitario dei serpenti funziona al meglio quando fa caldo, quindi in estate. Durante l'estate il virus viene facilmente spazzato via, mentre in prossimità delle stagioni più fredde, il virus riguadagna terreno.
Nota curiosa. La zanzara NON potendo pungere il serpente, a causa della pelle spessa, trasmette il virus attraverso l'occhio.
Caso risolto.
Il virus rimane nel luogo e ogni anno si rinnova il ciclo che attraverso gli insetti diffonderà l'infezione fino all'ospite primario (e a volte ai mammiferi).

Una considerazione finale.
Questo caso insegna che importare, come fanno tanti beoti delle nostre parti, delle specie da un continente all'altro (vedi i pitoni ritrovati nelle campagne della bergamasca) può comportare problemi diretti (facilmente immaginabili) ma anche indiretti (vedi sopra) di cui molto spesso si ignora la portata.
Le ripercussioni sull'ecosistema, e sulla nostra salute, sono un ovvia conseguenza.

Fonti

- Detection of Eastern Equine Encephalomyelitis Virus RNA in North American Snakes
Bingham AM et al, American Journal of Tropical Medicine and Hygiene, 2012 (12)

- Eastern Seaboard: Snakes Serve as a Safe Winter Home for a Deadly Mosquito-Borne Virus
New York Times, October 22, 2012

- Evolutionary patterns of eastern equine encephalitis virus in North versus South America suggest ecological differences and taxonomic revision
Arrigo NC et al, Journal of Virology, 84 (2) 1014–25


Link utili
- Blog "easternequineencephalitis": What is Eastern Equine Encephalitis?

 - Center for Disease Control (CDC): Eastern Equine Encephalitis

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