CC

Licenza Creative Commons
Questo opera di above the cloud è concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Based on a work at scienceabovetheclouds.blogspot.com.

The Copyright Laws of the United States recognizes a “fair use” of copyrighted content. Section 107 of the U.S. Copyright Act states: “Notwithstanding the provisions of sections 106 and 106A, the fair use of a copyrighted work (...) for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, or research, is not an infringement of copyright.”
Any image or video posted is used according to the fair use policy
Le notizie sono etichettate per contenuto e argomento e sono pensate in modo tale da essere "utili" anche a distanza di mesi. Ogni news tratta da articoli peer reviewed (non opinioni!!) è contestualizzata e collegata a fonti di approfondimento. Ben difficilmente troverete quindi notizie il cui contenuto è datato.
Ho disabilitato la pubblicità creata da Google attraverso adsense in quanto inutile e fastidiosa per chi legge.
Volete aiutare il blog? Cliccate sugli annunci tematici di Amazon (se non li vedete, modificate l'Adblocker per vedere solo Amazon). Se poi decidete di comprare libri o servizi da Amazon, meglio ;-)
Dimenticavo. Questo blog NON contiene olio di palma (è così di moda specificarlo per ogni cosa...)

Essere un pipistrello carnivoro non è evolutivamente semplice

Paura? E perché mai? Si
nutre solo di fiori (wikipedia
&
J. Patrick Fischer)
Nonostante la moda imperante dei vampiri succhiasangue i pipistrelli non ci pensano proprio ad adeguarsi agli stereotipi. 
Del resto perché dovrebbero? Solo un numero meno che piccolo delle 1300 specie dei chirotteri è ematofaga e per di più si tratta dei "cugini" sudamericani con cui le altre specie ben poco condividono come gusti alimentari. La maggior parte dei pipistrelli è infatti "fruttariana" o insettivora come ben sanno gli abitanti di Milano quando tempo fa venne lanciata l'idea di sfruttare i pipistrelli come arma biologica contro le zanzare.

Nei loro 52 milioni di anni di storia evolutiva questi mammiferi volanti si sono tuttavia adattati a diverse diete tra cui anche quella carnivora, con predilezione per i piccoli vertebrati, ivi compresi altri pipistrelli. Una transizione in realtà non semplice per questa tipologia di mammiferi sui cui passaggi hanno lavorato a lungo i biologi della University of Washington.
Dall'alto i teschi di pipistrelli
insettivori, carnivori e piscivori

(credit: Sharlene Santana)
Dal loro studio, pubblicato su Proceedings of Royal Society B, è emerso che il primo passaggio per adattarsi ad una dieta carnivora è stato modificare cranio e mandibola così da fornire adeguati punti di attacco ai muscoli e aumentare sia la potenza del morso che l'apertura della mascella (entrambi elementi "poco importanti" per un insettivoro). 
Particolarmente interessante la scoperta che il "cambio di dieta" (da insetti a vertebrati) è avvenuto almeno 6 volte nella storia evolutiva dei pipistrelli. Il dato è emerso dall'analisi ad alta risoluzione dei crani di 140 pipistrelli appartenenti alle 35 specie che raggruppano tutte le abitudini alimentari dei pipistrelli.

I pipistrelli carnivori presentano come detto caratteristiche uniche che riflettono gli adattamenti sviluppati. Se in linea generale gli animali più grandi (insettivori o carnivori che fossero) presentano musi allungati, sono i carnivori quelli con il cranio di maggiori dimensioni. Una eccezione riguarda i pipistrelli che si nutrono di pesci, in cui non è l'apertura mascellare l'elemento selezionato ma la potenza del morso e della masticazione. Vale la pena ricordare che essendo i pipistrelli privi dell'apparato dentale tipico di altri mammiferi carnivori che consente di strappare brandelli di carne, sono costretti a masticare tutto il corpo della preda (ossa comprese) fino a ridurlo a dimensioni adatte per essere ingoiato.
Lo studio è interessante in quanto completa la visione dicotomica tra erbivori e carnivori, centrata finora sul fatto che tale differenziazione è avvenuta nelle prime fasi della speciazione dei mammiferi tanto che i carnivori sono "obbligati" a tale tipo di dieta (checchè ne pensino i folli che cercano di fare diventare vegetariano il proprio gatto ... facendolo così ammalare) mancando degli elementi fisiologici base per digerire il materiale vegetale.


Fonte
- Go big or go fish: morphological specializations in carnivorous bats
Sharlene E. Santana, Elena Cheung (2016) Proc. R. Soc. B 2016 283 20160615

Nessun commento:

Biglietto musical + cofanetto limited edition

Vi serve un eReader? Date un occhio ai prodotti sotto sponsorizzati

Nuovo Kindle Se come me amate la semplicità, affidabilità e costo basso allora il Touch fa al caso vostro
Prova il nuovo Kindle Vojage!Se il classico Kindle e volete uno schermo da 6" ad alta risoluzione (300 ppi) con luce integrata a regolazione automatica,
Prova il nuovo Kindle Oasis!Volete solo il top? Ecco allora il top di gamma. Un po' caro ma ...

Io amo i musical. E voi?

Ideale per la cameretta