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Un caso da CSI. Nelle mummie di bambini Inca le prove di un sacrificio rituale

Un caso da CSI. Le mummie Inca erano vittime sacrificali 

CSI e Cold Case hanno insegnato al grande pubblico come le moderne tecniche molecolari applicate alla medicina forense permettano di ottenere informazioni non solo da "fresche" scene del crimine ma anche risalenti ad un passato più o meno lontano. Il caso oggi presentato è esemplare per la qualità delle informazioni ricavate.

Questi gli elementi salienti:
  • L'analisi in oggetto si riferisce a tre cadaveri mummificati e congelati, estremamente ben conservati, risalenti a poco di più di 500 anni fa.
  • Di particolare interesse il fatto che i corpi sono di bambini. Di questi, il più "vecchio", anagraficamente, appartiene ad una tredicenne soprannominata dagli archeologi "la fanciulla"; gli altri due corpi appartengono a bambini di età intorno ai 4 anni.
  • I capelli delle vittime, in particolare la ragazza, contengono tracce rilevanti di cocaina ed alcol. Questo sembra indicare una assunzione di queste sostanze, costante e crescente nei mesi precedenti la morte.
  • Probabile causa della morte, assideramento "intenzionale". Dopo la morte i corpi sono stati sepolti in cavità rocciose e la ragazza posta in posizione seduta.
  • La TAC mostra la presenza di un largo bolo di foglie di coca nella bocca della Fanciulla ad indicare la masticazione in atto al momento della morte.
(©wikipedia)
Le mummie congelate furono trovate nel 1999 a circa 6700 metri di quota, quasi alla sommità del vulcano Llullaillaco in Argentina.
Fin dall'inizio si ipotizzò che i corpi fossero quelli di vittime di un sacrificio rituale conosciuto come Capacocha (vedi qui). A distanza di più di 15 anni dalla scoperta le analisi di spettrometria di massa condotte dall'archeologo Timothy Taylor della università di Bradford (UK), pubblicate su Proceedings of the National Academy of Sciences, ci danno informazioni sugli ultimi mesi di vita delle vittime.

In breve, dalla analisi dei metaboliti di coca e alcol - entrambi importanti nella cultura e nei rituali andini - i ricercatori hanno scoperto che tutti e tre i bambini hanno assunto queste sostanze psicotrope a partire almeno dall'anno precedente la morte. L'importanza dello studio è che per la prima volta è stato possibile monitorare il consumo di queste sostanze nei mesi precedenti la morte seguendo le linee di crescita dei capelli.
Un primo piano della Fanciulla (®Natacha Pisarenko)
Un dato di particolare interesse è che i livelli di tali metaboliti rilevati nella ragazza sono molto maggiori di quelle trovate nei bambini più piccoli. La cinetica di accumulo mostra che i metaboliti, già sopra la norma, aumentano nettamente negli ultimi 40 giorni di vita; livelli mai trovati in alcun reperto archeologico. Secondo l'esperto di medicina forense Andrew Wilson, il fine era quello di tenere la bambina "sedata emozionalmente". La tempistica e la tipologia di consumo sono coerenti con un rituale preparatorio per l'estremo sacrificio.

I risultati sono in linea con un precedente studio in cui gli stessi ricercatori avevano mostrato che la dieta della fanciulla aveva subito un cambiamento migliorativo nell'ultimo anno di vita con l'introduzione di cibo ad alto valore simbolico (e nutrizionale) come la carne e il mais. Un miglioramento legato, secondo molti, ad un aumento dello stato sociale della ragazza come riconoscimento del valore del suo sacrificio futuro. Curiosamente non è avvenuto lo stesso con i due bambini più piccoli trovati con lei i quali mostrano una minore cura nei capelli e la presenza di manufatti di minor valore; possibile che la loro condizione fosse quella di semplici accompagnatori nel viaggio verso l'aldilà e che per tale motivo non fossero degni di un trattamento privilegiato.
Una ipotesi ulteriore, personale e qui inserita solo a scopo di riflessione, è che data la loro giovanissima età il riconoscimento sociale non fosse nell'uso corrente. E' ben noto infatti che nelle società in cui la mortalità infantile è alta, l'entrata (ed il riconoscimento come membri effettivi del gruppo) avviene in età puberale.

La traslazione del corpo (®Johan Reinhard)
La Fanciulla probabilmente era una aclla (vergine del Sole) una figura con alcune somiglianze a quella delle iniziate presenti nel mondo greco-romano. La prescelta veniva iniziata da bambina a lavori "sacri" come la tessitura e la preparazione della birra di mais (chicha), un ruolo che con il passare del tempo poteva condurre a posizioni di grande prestigio come sacerdotessa, moglie di un uomo politico oppure (e questo non è in contraddizione nella cultura andina) essere scelta come vittima sacrificale; l'età della vittima è in accordo con questa ipotesi. La scelta di lei come "vittima" potrebbe essere stata fatta proprio in coincidenza con l'entrata nella pubertà e proseguita con il viaggio preparatorio, verosimilmente durato mesi dalla capitale Cuzco fino al vulcano.
Un viaggio lungo, per raggiungere (non si sa quanto consapevolmente) gli Dei.

Il video che segue (tratto dal National Geographic) mostra il momento della traslazione del corpo in laboratorio per iniziare gli esperimenti alla base dell'articolo.


Fonti
- Incan child mummies show evidence of sacrificial rituals
Nature, 13461 (2013)

- Archaeological, radiological, and biological evidence offer insight into Inca child sacrifice
Andrew S. Wilson et al, PNAS (2013) 110 (33) pp.13222-13227


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