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Monitorare in tempo reale le epidemie (e non solo) con Wikipedia

L'era digitale ci ha messo a disposizione uno strumento di indagine per monitorare la diffusione delle malattie nel mondo, di basso costo e facile utilizzo.
Uno strumento utilizzabile sia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che da piccoli istituti decentrati: l'analisi delle pagine consultate su Wikipedia
Nel dettaglio, l'analisi delle informazioni correlate a "numero di click" e tipologia di pagine visualizzate, la chiave per avere indizi su quale sia la malattia fonte di preoccupazione per una data area, prima ancora che il problema diventi evidente alle autorità sanitarie
by Giulia Forsythe November 2012 via Flickr
Se fino a pochi anni fa questo sarebbe suonato strano e al più limitato ai paesi "addicted" alla tecnologia come il Giappone, oggi con la massiccia diffusione degli smartphone anche nei distretti più sperduti di molti paesi come India e anche Africa, la mole e qualità delle informazioni così ricavabili è molto aumentata.
Questo è quanto emerge da una analisi condotta da un gruppo di ricerca del Los Alamos National Laboratory. A tal proposito Sara Del Valle, la coordinatrice, aggiunge:  "un sistema di previsione globale delle malattie è il modo migliore per coordinare le risposte prima che l'emergenza diffonda alle aree circostanti". In un certo senso il concetto è quello di modificare l'approccio dei funzionari della sanità su uno schema di controlli di routine da fare ogni giorno così come si controllano le previsioni del tempo; monitorare l'incidenza (o la variata percezione della popolazione) di uno stato patologico più o meno nuovo equivale ad avere dati in tempo reale. 

Il team della Del Valle hanno messo alla prova l'efficacia di questo sistema di rilevazione indiretto (non basato cioè sulle segnalazioni ufficiali al CDC, ad esempio) per seguire il diffondersi di malattie come l'influenza (in USA, Polonia, Giappone e Thailandia), la dengue (Brasile e Thailandia) e la tubercolosi (Cina e Thailandia). 
I risultati sono stati più che positivi. La diffusione delle malattie sono state non solo identificate in tempo reale ma nel caso della tubercolosi in Cina, i dati hanno mostrato con 28 giorni di anticipo la comparsa di focolai "ufficiali", cioè accertati dalle autorità sanitarie.
Il significato di questa osservazione è ovvio cioè le persone si mettono alla ricerca di informazioni su una data patologia prima di rivolgersi al medico e quindi prima che inizi la catena di trasmissione dell'informazione.
Due sono, in aggiunta a quanto sopra, i vantaggi di questo sistema: è open-source e quindi sfruttabile a costo praticamente zero; la possibilità di sfruttare i dati ottenuti in una data regione, altrove in modo da migliorare l'efficacia di intervento.

Fonte
Nicholas Generous et al, PLOS Computational Biology, 13 novembre 2014

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