Uno studio condotto su 31 bevitori abituali di caffè e altrettanti "astemi" si è proposto di scoprire come questa bevanda influenzi noi e il nostro microbiota intestinale.
Quando entrambi i gruppi sono stati reintrodotti al caffè dopo un periodo di astinenza, i punteggi riferiti a stress percepito, depressione e impulsività sono risultati inferiori rispetto ai controlli. Tutto questo indipendentemente dal fatto che il caffè fosse decaffeinato o standard, suggerendo che composti come i polifenoli (presenti in entrambi) e non la caffeina potrebbero esserne responsabili.
Importante sottolineare che altri dati sono difficili da interpretare. Ad esempio l'aver rilevato un notevole miglioramento nell'apprendimento e nella memoria solo in coloro che consumano caffè decaffeinato mentre la riduzione dell'ansia solo tra coloro usi al caffè normale.
In tutto questo uno dei dati più interessanti l'aver rilevato che il bere caffè ha un effetto sulla composizione della popolazione batterica intestinale (microbiota), dato rilevante data l'importanza del microbiota per il benessere fisico ed psichico (ricordo che l'intestino è considerato come il "secondo cervello" in quanto è il maggior produttore di serotonina nel corpo e questa produzione è fortemente influenzata dal microbiota)
Fonte
- Habitual coffee intake shapes the gut microbiome and modifies host physiology and cognition
Kenneth J. O’Riordan et al (2026) Nature Comm.
***



Nessun commento:
Posta un commento